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Coronavirus: aggiornamenti per la comunità universitaria / Coronavirus: updates for UniTo Community

Sbocchi occupazionali

Il Dottorato si pone il duplice obiettivo di formare dottori di ricerca che sviluppino un significativo grado di dimestichezza nel:

  • contribuire all’avanzamento della conoscenza scientifica nelle discipline economico-aziendali, tramite la ricerca scientifica e il confronto con la comunità accademica nazionale e internazionale;
  • sviluppare una comprensione dell’universo aziendale radicato sia nella letteratura sia nella prassi al fine di supportare processi decisionali per il governo dell’impresa, in modo autonomo e critico.

Grazie a un inquadramento robusto sulle varie discipline, nonché a un taglio applicato alle stesse, il Dottorato mira a un inserimento nel mondo accademico, della ricerca e nel contesto aziendale.
Con particolare riferimento all’inserimento nel mondo accademico, e più in generale della formazione, gli sbocchi occupazionali previsti - in Atenei nazionali e internazionali - sono quelli di Ricercatore, che spesso vedono come passaggi intermedi quelli di Assegnista di ricerca e di Titolare di contratti di docenza universitaria. Recentemente, le nuove risorse per contratti di ricerca su tematiche green e sui temi dell’innovazione rilasciate dal Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Innovazione hanno consentito ad alcuni dottorandi di essere assunti, a pochi mesi dal conseguimento del titolo di Dottorato, come Ricercatori a Tempo Determinato di tipo A. Infine, come ulteriore sbocco lavorativo sempre nel campo della formazione, è previsto il ruolo di insegnamento nelle scuole pubbliche di secondo grado. La carriera universitaria rappresenta, quindi, uno degli sbocchi professionali che ricorrono con più frequenza.

Con particolare riferimento all’inserimento nel mondo della ricerca, il Dottorato apre le porte non esclusivamente in contesti universitari, ma anche in enti di ricerca e associazioni privati e pubblici che fanno della ricerca uno dei loro strumenti principali. Viste le competenze altamente qualificate sviluppate durante il Dottorato, sarà possibile, a fine percorso, svolgere attività di ricerca in un numero disparato di organizzazioni ed enti pubblici/privati di ricerca, quali ad esempio BCE a livello internazionale, Banca d’Italia e ISTAT a livello nazionale, e IRES e Fondazione CRT a livello regionale. In merito agli sbocchi occupazionali all’estero, la crescente partecipazione da parte del Dipartimento all’interno di progetti di ricerca internazionali fornisce ai Ph.D students l’opportunità di confrontarsi con un ambiente internazionale, aprendo loro le porte per esperienze lavorative in enti di ricerca esteri così come in associazioni e/o consorzi europei quali OCSE e EIT.

Con riferimento al contesto aziendale, il Dottorato fornisce gli strumenti conoscitivi e operativi per affacciarsi al mondo lavorativo grazie ad un bagaglio di conoscenze e competenze volte all’attività di ricerca e di consulenza avanzata in numerose aree (pianificazione strategica, marketing, amministrazione, finanza, controllo di gestione, ricerca e sviluppo). Inoltre, in un’era fortemente digitalizzata e grazie ad una preparazione multisettoriale e interdisciplinare, i dottori di ricerca potranno svolgere ruoli chiave anche nell’ambito dell’Industria 4.0 e dei Big data, oltre a quelli più tradizionali tipici del percorso di Dottorato.

Il crescente impegno del Dipartimento in attività di terza missione rappresenta un ulteriore stimolo significativo che consente ai Ph.D students di interfacciarsi con la prassi aziendale e sviluppare specifiche soft skills, quali design thinking, etica del lavoro e problem solving. Esse possono risultare utili sia per stimolare l’innovazione all’interno di aziende consolidate, sia per porre le fondamenta per una carriera imprenditoriale.

In merito all’ultimo aspetto, i Ph.D students sono costantemente tenuti informati ed invitati a prendere parte a workshops e summer school di natura imprenditoriale. A titolo esemplificativo, le iniziative sviluppate da EIT Food, quali il Global Food Venture Programme - pensato per fornire supporto finanziario, mentoring e coaching ed opportunità di networking con Ph.D students europei volenterosi di coltivare le loro idee imprenditoriali nel settore del food - e l’Innovator Fellowship - programma analogo per i Postdoc.

Inoltre, le collaborazioni Università-Industria non forniscono soltanto le basi per sinergie tra luoghi di elaborazione teorica e luoghi di attuazione delle scelte operative, ma alimentano un network di relazioni che divengono fondamentali per facilitare l’inserimento in azienda. Durante il Dottorato, infatti, i Ph.D students sono chiamati a interfacciarsi con attori del tessuto industriale ed economico locale e nazionale. I dottori di ricerca saranno agevolati nel raggiungimento - sul medio-lungo periodo - di posizioni lavorative legate a profili occupazionali di elevato livello, come dirigenza e funzioni di coordinamento gestionale.

 

Ultimo aggiornamento: 31/05/2022 11:47
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